lunedì 25 febbraio 2013

Rivelazione di informazioni Ufo…..e’ tutto programmato ???

dep_4136690-Top-Secret-FolderPremessa: ciò che segue viene divulgato esclusivamente per scopi informativi poiché, al momento, non vi sono elementi concreti che possano confermare o smentire categoricamente quanto sotto riportato.
E’ quanto afferma un interessante topic pubblicato sul forum ufologico Outpost. Secondo la fonte che ha postato la discussione, nel corso degli ultimi anni alcuni membri del forum in questione avrebbero allacciato rapporti internazionali con esponenti del complesso militare-industriale.
I contatti con queste persone sono divenuti, col passare del tempo, delle vere e proprie amicizie consolidate da interessi comuni. Queste persone che sarebbero apparentemente  a conoscenza di numerosi segreti riguardanti gli Ufo e la riconversione della loro tecnologia, avrebbero autorizzato i loro contatti del forum a rendere note alcune importanti informazioni che riguarderebbero un inedito programma di rivelazione pubblica avviato soltanto lo scorso anno.
Ovviamente le fonti in questione avrebbero richiesto, come condizione indispensabile per la rivelazione di tali informazioni, il totale riserbo sulle loro identità al fine di proteggere loro stessi e le loro famiglie.
Partendo dal principio fondamentale ed imprescindibile che il problema UFO è senza ombra di dubbio “reale” e ben delineato e che gli occupanti di questi oggetti sono di origine non terrestre, è stato confermato che alcune razze aliene ci visiterebbero da ormai molto tempo e che alcuni campioni della loro tecnologia sono stati recuperati dal governo americano. Un certo protocollo di “contatto” sarebbe stato avviato da tempo con queste entità ed alcuni programmi di riconversione della tecnologia recuperata sono stati portati a termine con evidente successo. Secondo queste fonti misteriose, nel 2012 ci sarebbe stata una svolta: un nuovo programma di acclimatazione pubblica denominato “Disclosure Lite” sarebbe stato avviato in virtù della situazione mondiale e del crescente numero di avvistamenti in tutto il mondo. La genesi di questo programma deriverebbe da un compromesso nato tra esponenti del Governo, dell’intelligence e dell’industria Aerospaziale, da decenni in lotta fra loro per la rivelazione o meno della verità. Come molti già sapranno a questa lotta anti-disclosure prese parte un gruppo di persone che approfittando delle divergenze tra i vari gruppi di potere riuscì ad ottenere il totale controllo della situazione perpetrando il cover up più assoluto sulla questione aliena. Il compromesso a cui si è dunque giunti sarebbe quindi il risultato di numerosi incontri avvenuti recentemente in merito a questo argomento, duranti i quali le fonti in questione avrebbero giocato un ruolo rilevante per arrivare alla svolta. E’ interessante inoltre notare che proprio uno di questi contatti interni al gruppo di controllo anti-disclosure sia un personaggio noto nell’industria privata, le cui generalità, per ora, sono rimaste ovviamente riservate. Il programma “Disclosure Lite” avrebbe come compito principale quello di selezionare “persone” informate sui fatti facendole parlare pubblicamente delle loro esperienze personali e del loro coinvolgimento nella questione UFO.
Esse non si avventurano su ciò che altri possono conoscere o su ciò che il governo sa su questo argomento ma si limitano a raccontare le loro esperienze personali. Le loro testimonianze sono approvate preventivamente, nei tempi e nei modi previsti dal programma medesimo. Mantenendo questo tipo di divulgazione, infatti, essi non potranno mai essere considerati dei veri e propri informatori, mantenendo inalterati gli equilibri di questo inedito compromesso.
Gli individui dunque selezionati vengono scelti prevalentemente tra coloro che non hanno precedenti ed evidenti coinvolgimenti passati con la questione ufo/alieni. Dall’inizio del Disclosure Lite, sono state poste in essere solamente due affermazioni ufficiali legate a questa programma: la prima condotta dall’ex funzionario CIA,
, attraverso il quale è stata confermato come reale l’evento di Roswell, le cui indagini ed informazioni dettagliate sono raccolte e custodite in una scatola archiviata presso il quartier generale della CIA a Langley, in Virginia. La seconda fa riferimento invece alle recenti esternazioni televisive del presidente russo Dmitry Medvedev, ampiamente pubblicizzate dai media mondiali nel dicembre scorso.
Naturalmente, la giornalista scelta per l’intervista al politico russo era completamente all’oscuro del fatto che la questione fosse “pilotata” e si è limitata a porre le domande che gli erano state suggerite ufficialmente dalla redazione del programma. Le esternazioni di Medvedev sarebbero state decise dopo un colloquio preventivo con almeno cinque stazioni televisive russe e tutto è stato organizzato in modo tale che le fatidiche domande sugli UFO venissero poste “nel fuori onda” e divulgate solo successivamente, nel modo che conosciamo.
Tra le altre notizie trapelate, l’eventualità che nei prossimi mesi seguiranno ulteriori ed importanti esternazioni da parte di personaggi ben noti e di alto profilo. Nonostante vi siano comunque ancora ostacoli alla divulgazione da parte di una parte dell’elite militare, i “tecnici” di questo programma fanno sapere di non aver nulla da perdere ormai e che alcune rivelazioni future saranno possibili anche attraverso il FOIA (Freedom Of Informaction Act). Alcuni esponenti militari (quattro o cinque in particolare) starebbero ancora cercando di ostacolare tale divulgazione, limitando al minimo la fuoriuscita di notizie importanti, anche se con scarsi risultati.
Se tutte le informazioni divulgate sinora risulteranno esatte, ciò significherebbe che una parte dei custodi del segreto ha trovato il coraggio di squarciare finalmente il muro di omertà che da decenni copre la verità su questo importante argomento: scoperchiando ciò che comunemente in gergo è chiamato “il vaso di pandora” essi rendono possibile la rivelazione di una realtà che porterà entro breve il grande pubblico ad accettare ed ampliare la propria coscienza collettiva, ponendo le basi per una completa comprensione ed accettazione di nuove prospettive. Da ciò potrebbe scaturire un futuro diverso, basato su nuove tecnologie e nuove risorse che potrebbero, in poco tempo, modificare il destino dell’’umanità aiutandola a raggiungere traguardi finora soltanto immaginati nei film di fantascienza…
Di seguito l’intervista all’ Ex presidente Russo Medeved:



SardeAltervista Fonte Danilo1966

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