mercoledì 2 aprile 2014

Gli straordinari benefici dell’Ayahuasca

Podcast di Italo Cillo ti propongo alcune traduzioni esclusive di articoli di alta qualità.
Anche questi è suddiviso in due parti, ed è la traduzione di questo originale.
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Nel cuore più profondo della foresta pluviale del Sud America, si cela un segreto che è stato gelosamente custodito per migliaia di anni.
Solo in tempi recenti questo segreto è uscito dalla giungla e ha iniziato ad avere un impatto importante su un numero, piccolo ma in costante crescita, di persone in varie parti del pianeta.
Questo segreto ha iniziato ad avere un impatto di trasformazione profondo sulle vite di chi ne ha fatto esperienza.

Un segreto che in molti pensano possa cambiare le sorti del mondo intero…
Questo segreto porta il nome di Ayahuasca.
Ayahuasca è il nome dato a una pianta medicinale sacra che proviene dalle foreste amazzoniche, dove è stata usata per migliaia di anni dalle popolazioni native di quei luoghi.
Però non è una pianta medicinale qualsiasi…
È una pianta cosiddetta “psicoattiva”: gli Indios la considerano una Pianta Maestra e assumerla dà luogo a esperienze interiori che si potrebbero definire “visionarie” e “spirituali”.
Pur essendo una pianta “visionaria”, però, non è assolutamente da considerare alla stregua di una “sostanza allucinogena”.
Piuttosto, è considerata da molti una vera e propria medicina per  l’anima.
Ti interessa? Lascia che te ne parli più a fondo.

Cos’è l’Ayahuasca?

Il termine Ayahuasca deriva da due parole Quechua (lingua parlata dalle popolazioni sudamericane).
Aya significa anima, spirito, antenato  o persona defunta; huasca significa liana, corda.
Per questo si dice che l’Ayahuasca è la liana dello spirito.
La storia dell’Ayahuasca è poco conosciuta, perché non ci sono testimonianze scritte; le prime risalgono alla presenza dei conquistatori spagnoli.
Ci sono stati tramandati miti e tradizioni orali; in Ecuador è stato ritrovato un vaso cerimoniale che dovrebbe risalire a 2500 anni fa, dove sono state ritrovate tracce di Ayahuasca.
Anche da questo sappiamo che è stata utilizzata da tantissimo tempo ed è molto più antica di quanto pensiamo.
Sappiamo anche che si usa in tanti paesi sudamericani come Brasile, Ecuador, Venezuela, Colombia, Perù e Bolivia.
E’ utilizzata da almeno 70 popolazioni native dell’intero continente americano.

La bevanda di Ayahuasca

Nel suo aspetto concreto, la bevanda di Ayahuasca ha un sapore  molto sgradevole ed è ottenuta dal decotto di due piante della foresta amazzonica: una conosciuta come liana di Ayahuasca (Banisteriopsis Caapi) e l’altra  è conosciuta come Chakruna (Psychotria viridis).
La liana è l’ingrediente più importante, perché si dice che sia lo spirito della liana a curare e insegnare, perciò la bevanda prende il nome di Ayahuasca, anche se la seconda pianta è ugualmente importante.
Una cosa molto interessante dell’Ayahuasca è la particolare complessità dell’interazione chimica che si scatena e che dà il via all’esperienza, anche considerando che è stata scoperta da popolazioni “primitive” della foresta amazzonica.
La foglia della Chakruna contiene alte quantità di DMT (dimetil-triptamina), una potente componente psicoattiva, ed è la responsabile delle visioni così  presenti nell’esperienza dell’Ayahuasca.
E’ interessante sapere che il DMT è già presente naturalmente nel cervello umano (si pensa sia prodotto dalla ghiandola pineale).
Il ricercatore americano Rick Strassman ha studiato presso la University of New Mexico gli effetti del DMT su 60 volontari, che hanno assunto questa sostanza per cinque anni di seguito.
Fra i risultati dell’indagine, i ricercatori hanno concluso che il DMT viene prodotto spontaneamente e in grandi quantità dal cervello umano al momento della nascita e al momento della morte.
Inoltre, questa sostanza ha la funzione di creare una forte connessione con il mondo spirituale.
Lo studio scientifico e le sue conclusioni sono ampiamente trattati nel libro di Rick Strassman: “DMT: La Molecola dello Spirito“, da poco uscito anche in lingua italiana.
In ogni caso il DMT se ingerito per bocca non ha nessun effetto: questo accade perché è distrutto da un enzima dello stomaco, la monoaminoossidasi A (MAO-A).
Qui inizia ad agire la chimica della liana: l’Ayahuasca contiene tre alcaloidi principali che sono potenti inibitori del MAO-A: il beta-carboline, la tetraidroarmina e l’armalina. Questi tre potenti alcaloidi permettono al DMT di passare nello stomaco e nel cervello per produrre i suoi effetti “visionari” e “spirituali”.
Si pensa che l’interazione sia anche più profonda e che vada al di là della disattivazione temporanea dell’enzima e attivazione del DMT.
In ogni caso, gli sciamani credono che la parte più importante la svolga la liana e non il DMT; dicono che l’Ayahuasca può essere descritta come una caverna e il DMT è la luce che la illumina.
Detto questo, non lasciarti fuorviare pensando che l’Ayahuasca sia solo una complessa interazione chimica all’interno del cervello.
Le componenti chimiche favoriscono l’esperienza, ma non sono l’esperienza stessa.
E’ un po’ come per le componenti del computer: tutte insieme lavorano e interagiscono in modo da permetterti di fare l’esperienza di Internet.
Non sono di per sé Internet, ma ti permettono di farne esperienza.
Allo stesso modo, le componenti chimiche dell’Ayahuasca permettono di entrare in una più vasta realtà spirituale e di farne esperienza.

La Cerimonia dell’Ayahuasca

Tradizionalmente si fa esperienza dell’Ayahuasca durante una cerimonia notturna.
Dovrebbe essere guidata da uno sciamano esperto, l’Ayahuasquero, che per anni ha praticato e sviluppato una speciale e simbolica vicinanza con lo “Spirito” della Pianta.
Il luogo della cerimonia solitamente è una larga capanna chiamata maloka, dalla forma ottagonale o decagonale, dove i partecipanti si dispongono in cerchio, rivolti verso il centro; spesso gli sciamani preferiscono che i partecipanti siedano in terra, ma in molti centri si offrono materassini.
All’inizio della cerimonia lo sciamano protegge lo spazio e i partecipanti da energie e spiriti negativi, con il fumo di un tabacco chiamato Mapacho. Poi a turno ogni partecipante si avvicina allo sciamano per bere un bicchiere di Ayahuasca prima di tornare al suo posto.
Quando tutti hanno bevuto la loro parte, lo sciamano spegne tutte le luci e il resto della cerimonia si svolge al buio.
Le cerimonie durano fra le 4 e le 6 ore e i primi effetti della bevanda si fanno sentire dopo 20/45 minuti dall’assunzione.
Per tutta la durata della cerimonia, lo sciamano canta melodie sacre, conosciute col nome di ikaros, per chiamare gli spiriti che lo assisteranno nel processo di guarigione e insegnamento.
Ognuno ha un’esperienza differente con l’Ayahuasca, lo “spirito” della pianta lavora in modo diverso con persone diverse.
C’è chi riceve splendide visioni che hanno significati emotivi e simbolici, altri potranno ricevere informazioni o profonde intuizioni di natura spirituale.
Non ne voglio parlare troppo, perché vorrei che ci si avvicinasse dell’Ayahuasca senza troppe aspettative…

Un portale sulla dimensione spirituale

La spiritualità è il centro dell’esperienza dell’Ayahuasca: se non credi nell’esistenza di una dimensione spirituale, ti dovrai ricredere dopo averne fatto esperienza.
Come minimo, troverai risposte ad alcune tue domande.
Gli scienziati potranno dire che è “frutto di allucinazioni”, ma c’è tanto di più e potrai scoprirlo solo facendone esperienza.
Ci sono tante persone che ormai si stanno rendendo conto che viviamo in un universo spirituale multidimensionale, dove la coscienza è primaria e ci sono tanti livelli di quello che chiamiamo realtà.
Molti scienziati stanno iniziando a capirlo, qualche esempio lo puoi trovare nel film “What the Bleep Do We Know”.
Gli sciamani delle culture indigene credono che ogni cosa nell’universo è fatta di spirito e ha una coscienza, anche le piante sono esseri senzienti.
Ci sono Piante Maestre e l’Ayahuasca è una di loro.
L’Ayahuasca ci trasporta in una dimensione spirituale, difficile da comprendere per una mente occidentale razionale, perché è un tipo di mente che cerca di separare tutto, ed è la causa dei nostri principali malanni e problemi.
Fine Parte Prima (continua, con un elenco dei principali benefici dell’Ayahuasca).


I benefici veri e propri del bere Ayahuasca

La “apertura delle porte della percezione” (come si usa dire nel linguaggio “psichedelico”) non è lo scopo principale dell’Ayahuasca: per tante persone, l’Ayahuasca è soprattutto l’inizio di un percorso di profonda scoperta e trasformazione spirituale.
Ogni esperienza con questa sostanza è differente: i suoi regali sono molteplici e vari.
Ecco di seguito alcuni dei benefici dell’Ayahuasca:

Pulizia e purificazione

Chi ha preso parte a più di una cerimonia di Ayahuasca, ha fatto esperienza almeno una volta di un effetto purificatore.
Si potrebbe dire che la purificazione dell’Ayahuasca è simile alla revisione che facciamo alle nostre automobili.
Il processo del vomito e spesso di andare più volte al bagno, purifica da tutte le energie ed emozioni tossiche che possono avere oscurato il tuo sistema in modo conscio o inconscio.
Mi rendo conto che potrebbe suonare un po’ greve e non è un processo divertente o piacevole, ma è sempre utile.
Dopo il processo di purificazione ci si sente di avere un corpo completamente nuovo, un senso di benessere che può durare per giorni, settimane e anche mesi.

Guarigione fisica ed emotiva

A differenza di altre piante medicinali, l’Ayahuasca non ha proprietà curative di suo, eppure moltissime persone hanno avuto profonde guarigioni grazie all’assunzione della pianta.
La guarigione avviene in tre ambiti principali: fisico, mentale ed emotivo. Ogni ambito influenza gli altri.
Molti hanno usato l’Ayahuasca per curare ogni tipo di malattia, incluse le malattie croniche e quelle allo stadio terminale.
Non ci sono riscontri scientifici al momento, ma – fra coloro che partecipano da tempo alle Cerimonie di Ayahuasca – si parla di innumerevoli casi di guarigione.
L’Ayahuasca è efficace soprattutto nel caso di disturbi della sfera emotiva e dell’umore (inclusi ansia e depressione gravi).
Nel caso di persone che hanno subito traumi tipo abusi fisici o sessuali, l’Ayahuasca ha una grande efficacia nel permettere il superamento di quei traumi e blocchi.
C’è chi afferma che è bastata una sola cerimonia di Ayahuasca per avere gli stessi effetti di 10 anni di psicoterapia.

Curare la depressione

L’Ayahuasca cura la depressione in modo particolarmente efficace, anche con chi ne ha sofferto per anni e anni.
Molte persone hanno guarito la depressione una volta per tutte, dopo una o due cerimonie di Ayahuasca.
Secondo me, la depressione è causata principalmente da una disconnessione con la dimensione spirituale che è così tristemente presente nelle società occidentali.
Ricostruendo questa connessione con il mondo spirituale, la nostra vera casa, l’Ayahuasca ci guarisce dalla tristezza e dalla disperazione che affliggono così tanto la vita di molti di noi.

Guarire dalle dipendenze

Non è raro che molte persone trovino la guarigione da diversi tipi di dipendenza: quelle da droghe e alcool sono state egregiamente risolte dalle cerimonie dell’Ayahuasca.
Numerosi centri in Sud America si stanno specializzando nel trattare le dipendenze con l’Ayahuasca e altre piante medicinali.

Profondo senso di gratitudine e apprezzamento per la vita

Credo che uno dei regali più importanti sia l’apprezzamento verso la vita.
La connessione che si ristabilisce porta ad avere un apprezzamento più profondo verso la natura, la vita e l’intero universo, con cui si sente una più forte unione.
Sento io stesso una forte impressione di gratitudine per la mia vita e le persone che ne fanno parte.

Maggiore comprensione di se stessi

La domanda “chi sono?” è stata da sempre al centro dell’indagine dei ricercatori spirituali, si può passare la vita intera dietro a questo quesito senza avere risposte.
Non dico che l’Ayahuasca offra una risposta definitiva, ma può svelare cose di cui non sei consapevole.
L’Ayahuasca aiuta a rimuovere tanti strati inutili che oscurano il nostro giudizio e ci tengono separati dalla nostra vera natura.

Espansione della consapevolezza e della conoscenza

C’è una consapevolezza più vasta, si può fare esperienza di più alti livelli di consapevolezza.
Penso che molti dei nostri problemi siano dovuti a una mancanza di consapevolezza: chi raggiunge un livello più alto, in genere non ha più bisogno di sentirsi dire come deve comportarsi.
Non c’è più bisogno che qualcuno ti dica di non inquinare, non essere egoista, arrogante e così via.
Sono cose che maturano in modo naturale: quando arrivi ad un più alto livello di coscienza, non sei più la stessa persona di prima.
Sono tante le persone che mi hanno detto di essere diventate migliori.

Accresciuta creatività

Persone creative, o anche non creative, hanno visto aumentare questo aspetto della loro personalità.
Musicisti, scrittori  e pittori (anche famosi) hanno parlato di un incremento nelle loro capacità di creazione.
Se pensi di avere dentro di te delle capacità artistiche che hanno bisogno di essere riaccese, l’Ayahuasca può esserti utile.

Trovare lo scopo della tua vita

Dopo le cerimonie dell’Ayahuasca, molte persone mi hanno detto di avere una maggiore chiarezza sullo scopo delle loro vite.
E’ piuttosto comune vedere persone che fanno cambiamenti drastici, spesso abbandonano carriere che non amavano, per fare ciò che ora appare in modo chiaro e cristallino, e dare un senso maggiore alla propria vita.

Profonda connessione con la Natura

Se hai visto il film Avatar e sei rimasto particolarmente commosso dalla connessione che il popolo N’avi aveva con la natura, potrebbe essere per te interessante sapere che questa connessione non esiste soltanto nei film.
Con l’aiuto dell’Ayahuasca, tante persone iniziano a sentire una profonda connessione con la Natura.
…E questa connessione permane anche dopo la fine della cerimonia.

Spezzare i condizionamenti sociali

Siamo tutti il risultato di un condizionamento sociale.
Man mano che cresciamo, la famiglia, gli amici e la società influenzano il tipo di persone che diventeremo.
Questo condizionamento influisce sul nostro modo di percepire la realtà.
La sfida per superare questi condizionamenti è enorme, molte persone non ne sono neanche consapevoli.
L’Ayahuasca ci aiuta a vedere quei condizionamenti che sono dannosi per la nostra crescita spirituale.
Solo la consapevolezza ci può aiutare a spezzare quei legami.

L’Ayahuasca è una medicina miracolosa?

Anche se gli effetti potrebbero sembrare miracolosi, non bisogna considerare l’Ayahuasca una panacea per tutti i mali.
Non tutti guariscono e non tutti ottengono quello che vogliono.
A dire il vero, se decidi di lavorare con l’Ayahuasca è meglio che lasci da parte ogni tipo di aspettativa.
Chi si aspetta troppo, potrebbe non ottenere quello che cerca.
A volte una malattia è lì per insegnarci una importante lezione: in questo caso, devi prima imparare la lezione e poi guarirai dalla malattia. L’Ayahausca non ti darà una scusa per mentire a te stesso!
Ti fornirà indizi e suggerimenti, ma la lezione dovrai trarla da solo.

E’ adatta a te?

Spesso si dice che non sei tu a scegliere la Pianta, ma è lei che sceglie te.
Dopo la lettura di questo articolo, già ti stai facendo un’idea se questa esperienza può essere interessante per te oppure no.
E’ importante ribadire che non c’è un giusto o sbagliato, devi o non devi.
Questa esperienza non è una passeggiata, è un’esperienza spirituale molto forte, può spalancare le porte della percezione e non tutti sono pronti.
A volte parlo con persone che mi dicono: “Vorrei fare questa esperienza, ma non mi sento pronto“.
Va benissimo così, devi ascoltare il tuo intuito. Se senti di non essere pronto, allora aspetta.
Se invece si tratta solo di paura che si pone come ostacolo, dovresti indagare più a fondo.
Ci vogliono parecchie cerimonie prima di eliminare del tutto il senso di paura.
A volte potrebbero volerci decine e decine di cerimonie.
Potrebbero esserci problemi di salute di cui tenere conto prima di prendere l’Ayahuasca.
Se non si tratta di problemi gravi (soprattutto cardiopatie, ipertensione, epilessia, sindrome bipolare, problemi psichiatrici e diabete), puoi prendere la pianta in tutta sicurezza.
Detto questo, devi seguire la cerimonia solo con uno sciamano (o curandero, o “ayahuasquero“) che ha esperienza: è sconsigliato prenderla per conto tuo, perché i territori in cui stai per incamminarti sono per te del tutto nuovi.
Fine della seconda e ultima parte.

Nota bene: se ti interessa approfondire questo argomento, ne ho parlato nell’Episodio Quindici e nell’Episodio Trenta del mio Podcast “Tempo di cambiare”.

Tratto da ItaloCillo.it

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