lunedì 18 febbraio 2013

Il nuovo presidente dello IOR, la banca vaticana, appartiene ai Cavalieri di Malta e produce Navi da Guerra

banca-vaticana-ior.jpgE' proprio vero: a pensar male si fa peccato, però ci si indovina! La massima del divo Giulio Andreotti attraversa le nostre menti mentre apprendiamo che il nuovo presidente della Banca Vaticana, il famigerato Ior, è tale Ernst von Freyberg, avvocato d'affari con autorevoli esperienze nel settore della finanza e, meraviglia delle meraviglie, membro del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta, di cui è tesoriere per il ramo tedesco.

All'indomani dell'abdicazione di Benedetto XVI, alias, Joseph Ratzinger, avevamo avuto il sospetto che più che di dimissioni, si trattasse di un vero e proprio licenziamento. Scavando tra le notizie, abbiamo malignato che nella decisione del papa ci fosse lo zampino del Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta. Pochi giorni prima, infatti, Benedetto aveva partecipato alle celebrazioni per la fondazione della potente organizzazione finanziario-politica-religiosa. Potete leggere il post se avete malignato anche voi: Ma Benedetto XVI si è dimesso o è stato licenziato?
Alla fine, scopriamo che il nuovo presidente della Banca del papa è proprio un cavaliere dell'Ordine di Malta. Coincidenze? Possibile. Fatto sta che non è mistero che Benedetto XVI, durante il suo pontificato, abbia tentato disperatamente di moralizzare l'istituto bancario pontificio. Questa storiaccia conferma che chi tocca i fili elettrici muore (o viene licenziato!).
Ne sa qualcosa il povero Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, il quale, tentando la stessa operazione di Ratzinger, ci rimise amaramente le penne. Quindi, nessuno scandalo sulla pedofilia, carte rubate o divisioni tra cardinali: si tratta di money... una montagna di money! Ma chi è Ernst von Freyberg?

Nato il 26 ottobre del '58, avvocato con robusta formazione finanziaria. Abbastanza noto in Germania, von Freyberg è cofondatore e managing director della Dc Advisory Partners, dopo aver operato, da giovane, come analista presso la Three Cities Research (Bemberg Group) fra Londra e New York. Von Freyberg, d'altronde, fa parte del vertice della Deutsche-Melteser Gmbh, cioè del ramo tedesco del Sovrano Militare Ordine di Malta. Pare si tratti di un cattolico praticante, infatti è uno dei leader dell’Associazione per i pellegrinaggi a Lourdes dell’Arcidiocesi di Berlino (un banchiere pio... commovente!).
Ernst%2520von%2520Freyberg.jpgA dare la notizia della nomina è stato don Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, che ieri aveva dovuto smentire la nomina numero uno dello Ior del belga Bernard De Corte.  “Il Papa ha espresso il suo pieno consenso alla decisione della Commissione cardinalizia” ha affermato il portavoce della Santa Sede.
La Santa Sede ha inoltre comunicato che “gli altri quattro membri del Consiglio di Sovrintendenza mantengono il loro incarico. Tale decisione - prosegue la nota - è il risultato di profonda valutazione e di diverse interviste che la Commissione Cardinalizia ha compiuto (bla, bla, bla...), sempre con il supporto del Consiglio di Sovrintendenza”. Ora è possibile un avvicendamento dei cardinali che fanno parte della commissione di vigilanza sullo Ior, ha spiegato padre Federico Lombardi.
Un pò di malignità le diffonde anche il Sole24Ore:
Forse è stata una coincidenza, ma l'ultima udienza concessa da Papa Benedetto XVI prima della clamorosa rinuncia è stata proprio ai potenti «cavalieri» maltesi: sabato 9 febbraio in San Pietro, nel nono centenario del privilegio accordato da Papa Pasquale II all'ordine ospedaliero a Gerusalemme. Nel board dello Ior, Von Freyberg è entrato a sostituire il vicepresidente vicario Hermann Schmitz (banchiere tedesco di provenienza Deutsche Bank) e qui ritroverà Carl Anderson: il businessman americano esponente dei «Cavalieri di Colombo», di cui sono noti i rapporti non calorosi con quelli «maltesi». 
Più difficile da dissipare l'alone di mistero che avvolge la banca vaticana dai tempi del crac del Banco Ambrosiano e del conto "Omissis" di Giulio Andreotti. Ci aveva provato due anni fa l'ex presidente Ettore Gotti Tedeschi, che da vent'anni cura gli interessi del Santander in Italia - la banca spagnola che cedette per 9,3 miliardi l'istituto padovano a Mps - con l'introduzione dell'Aif, l'autorità di vigilanza finanziaria presieduta dal cardinal Attilio Nicora, già presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Santa Sede. Lo scatto in avanti che avrebbe consentito allo Stato della Città del Vaticano di entrare nella white list dei Paesi Ocse in materia di norme antiriciclaggio.
Il nuovo corso subì un'accelerazione per volontà dello stesso Ratzinger, che firmò la legge 127 Motu Proprio del 2010. Ma poi arrivò una progressiva frenata, fino a quando, il 26 maggio 2012, Gotti Tedeschi venne sfiduciato dal Consiglio di sovrintendenza, l'organo di gestione dello Ior. L'uscita forzata del banchiere piacentino - «Tutto è cominciato quando ho chiesto di avere notizie sui conti che non erano intestati ai prelati» ha scritto Gotti Tedeschi nel suo memoriale.
In fin dei conti, “Sine pecunia non cantantur missae”! Ancora una volta è il danaro a creare sconquasso nella istituzione religiosa bimillenaria. E, scusandoci per il narcisismo e chiedendo perdono per il cattivo pensiero, crediamo che stavolta ci abbiamo azzeccato!

Ma cosa fa per vivere ...

Ernst+Von+Freyberg+navi+da+guerra.jpgSiamo un pò imbarazzati a trattenervi ancora sul nostro blog, ma le notizie che arrivano da Roma fanno veramente tremare i polsi. Il nuovo presidente dello Ior, l'avvocato tedesco Ernst Von Freyberg (membro dell'ordine di Malta) è anche presidente infatti di un cantiere navale, il Blohm-Voss Group di Amburgo, produttore di navi da guerra!
"Non so se fanno navi da guerra o navi in generale, so che Von Freyber organizza anche pellegrinaggi a Lourdes", ha risposto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, invitando a "non affrettare valutazioni negative per l'esperienza lavorativa nella cantieristica". Ma caro don Federico, basta andare sul sito ufficiale del gruppo per rendersi conto che il cantiere produce navi da guerra.
Più tardi padre Lombardi puntualizza: "L’attività fondamentale del Gruppo Blohm Voss è la trasformazione e la riparazione di navi da crociera e attività per l’industria che opera in alto mare, come pure la costruzione di yacht. Attualmente fa anche parte di un Consorzio, che costruisce quattro fregate per la marina tedesca". Ma che cosa è il Blohm-Voss Group?

L'industria fu fondata il 5 aprile 1877 da Hermann Blohm e Ernst Voss, sotto forma di una società in nome collettivo. Durante la prima guerra mondiale, la produzione aziendale era principalmente dedicata alla costruzione di sottomarini. Durante gli anni del conflitto, in tutto vennero realizzati ben 98 sottomarini, contro alcune navi mercantili, 6 cacciatorpediniere, un "Kleiner" e 2 incrociatori pesanti. A causa dell'arruolamento della popolazione maschile, la forza lavoro mancante venne rimpiazzata da personale femminile e dai prigionieri di guerra.
Come spiega Paolo Brogi sul suo “brog”, la Blohm Voss Group, dei ThyssenKrupp, ha poi regalato alla seconda guerra mondiale la Bismark – quella che affondò l’incrociatore Hood – e come se non bastasse anche il fior fiore dei famigerati U-Boats. Le navi americane e inglesi colate a picco dagli U-boats  durante il conflitto, col loro carico di uomini, furono 2228: ammontano a decine di migliaia le vittime.
Dopo la seconda guerra mondiale, ha prodotto “destroyer” Meko 360H2 per la Marina Militare Argentina, poi il Meko H1 Aradu (F89) e la Fregata for the Nigerian Navy F215 Brandenburg per la Marina Militare Nigeriana. E ancora la Fregata F209 Rheinland-Pfalz per la Marina Militare Tedesca. Infine la Fregata Vasco de Gama per la Marina Militare Portoghese. Infine un pò di pattugliatori  ben armati per i guardacoste argentini.
nave-da-guerra-ior.jpg
Però, il presidente del gruppo “organizza pure i viaggi i pellegrinaggi a Lourdes”... forse per questo la Madonna non appare più! Il nuovo presidente dello Ior discende da un'antica e nobile famiglia tedesca, che Jospeh Ratzinger ha detto di conoscere (mmmhh...).
Poi, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, in un linguaggio curialese professionale, ha voluto sottolineare che la rappresentazione data spesso dai media di una Chiesa o di una curia vaticana attraversata da lotte interne “non corrisponde alla realtà neanche come atteggiamenti che vengono attribuiti alle persone (nooo, per carità!). Ci sono differenze di opinione che nella massima parte rientrano in una dinamica normale”, ha detto Lombardi.
“Naturalmente penso che in ogni istituzione ci sia una dinamica e possa portare a differenze di opinione (ah, ecco), che possono far compiere anche dei passi in avanti. Possono esserci ovviamente dei limiti oltre cui queste differenze diventano distruttive, si tratta di rispettare la natura delle divergenze di pensiero e di posizione, ma non per questo ci sono dei complotti. C'è una certa tendenza a caricare tali differenze - ha affermato Lombardi - e a presentarle come lotte e battaglie, non mi risulta che nella commissione cardinalizia di vigilanza per esempio ci sia stata nessuna battaglia”. Bene, allora tutto a posto, tutto fantastico!
“Questo è un grande giorno per lo Ior”: è questo il messaggio che il presidente facente funzioni dello Ior, Leonardo Hermann Schmitz ha inviato ieri al direttore della sala stampa vaticana, dopo la nuovo presidente del board dello Ior: finalmente l'elite degli illuminati è entrata definitivamente nei sacri palazzi.

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