15 gennaio 2013

Le tasse non finanziano la spesa pubblica.

Ricordiamo sempre un aforisma del secondo Presidente USA
"Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione e il suo popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo debito". (John Adams, 1735-1826. Secondo presidente Usa)

In uno Stato a moneta sovrana le tasse non finanziano la spesa pubblica.Firmato: Ben Bernake, Presidente della Banca Centrale USA ( FED ).
I nostri camerieri ignorano il fatto e, naturalmente, nessuno ne parla perchè significherebbe confessare che l’Euro è l’arma di distruzione di massa per i popoli europei. Claudio Marconi

 

L’IMU è uno degli argomenti principi dell’attuale campagna elettorale: chi la toglierebbe concentrando la tassazione su altri beni di consumo, chi modificherebbe la soglia minima di applicazione e poi ci sono coloro che punterebbero tutto su una patrimoniale.
Comunque tasse, tasse, tasse.
Gli attuali candidati premier o sono ignoranti o in malafede perché non ci hanno mai detto che le tasse non finanziano la spesa pubblica.
Lo afferma Ben Bernanke, Presidente della Banca Centrale USA, la Federal Reserve (FED), in diretta TV su CBS, ma i nostri avvoltoi locali fanno finta di nulla: d’altronde, noi siamo la plebaglia europea!
Bernanke dice una cosa semplicissima durante l’intervista; il giornalista, stupito dall’enorme quantità di moneta creata dalla FED per tamponare l’emergenza del 2008, chiede: “ma quei soldi sono le nostre tasse?”
Bernanke: “no, non sono tasse. Noi alla FED accreditiamo somme di denaro sul conto che una banca privata ha presso di noi, come se fosse un normale conto corrente che un cittadino comune ha col suo istituto di credito, e lo facciamo con un computer”.
Verità 1: uno Stato monetariamente sovrano spende accreditando conti correnti e per fare ciò sono inutili sia le tasse sia i titoli di Stato.
Verità 2: persa la sovranità monetaria (zona euro), le tasse finanziano la spesa pubblica. Da qui il disastro attuale: meno servizi, più pressione fiscale, maggiore difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
L’Italia dal 2002 finanzia la spesa pubblica, ospedali, scuole, attraverso la tassazione. Però la crisi economica ci fa consumare di meno e gli introiti fiscali derivanti dalla tassazione del consumo diminuiscono. Il governo è costretto ad aumentare le tasse e introdurne nuove, come l’imu. Questo aumento riduce la mia possibilità di spesa così negozi e aziende chiudono. In questa maniera, lo Stato sta adottando politiche pro-cicliche.
Le nazioni monetariamente sovrane non finanziano la spesa pubblica con le tasse. Ciò significa che, non finanziando ospedali e scuole con gli introiti fiscali, possono mantenere costante la qualità dei servizi pubblici essenziali offerti e contemporaneamente durante i periodi di crisi abbassare la tassazione per far ripartire i consumi che daranno lavoro a operai e imprenditori.
Il livello della tassazione deve essere tale da garantire la piena occupazione permanente. Chi vuole rimanere nel sistema-euro ama la disoccupazione.
P.S. Ma è possibile che lo Stato non abbia bisogno delle tasse per spendere? Essendo proprietario della propria valuta? la risposta e’ un chiaro e secco SI!.
Warren Mosler: quando andiamo allo stadio, prima ci danno il biglietto, poi lo ritirano all’ingresso, non il contrario.
Lo Stato spende, ci da la sua moneta e con quella possiamo pagare le tasse.
P.P.S. Adesso che sai queste cose, andrai dal tuo Sindaco o da un consigliere comunale spiegandogli che stanno fregando anche lui?, o rimrrai davanti al computer?
Tags: Bernanke, tasse

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